La chimica verde potrebbe diventare un ottimo alleato nella transizione verso l’economia circolare? Ne abbiamo parlato con Beppe Croce di Federcanapa Italia


 

La chimica esercita un ruolo centrale nella delicata transizione da un’economia lineare a un’economia circolare. Occorre una “chimica verde”, cioè un nuovo approccio più sostenibili e rispetto della materia, delle risorse e della loro trasformazione, in particolare nelle complicate fasi di fine-vita e smaltimento. Il responsabile scientifico di #RecòFestival2020, Lorenzo Sciadini ne ha parlato con Beppe Croce, direttore di Associazione Chimica verde bionet e presidente di Federcanapa Italia.

Nel corso del dell’interessante dibattito, i due hanno discusso dell’applicazione della chimica verde in diversi settori chiave del nostro paese inclusi i beni culturali, sicuramente uno dei più importanti. La chimica verde, infatti, permette lo sviluppo di prodotti e processi chimici completamente eco-sostenibili, in grado di ridurre al minimo o addirittura eliminare la formazione di rifiuti e l’impatto sul benessere umano e sull’ambiente.

“Grazie alla sfida Chimica Verde potremmo essere in grado di ridurre il nostro impatto sull’ambiente in maniera davvero significativa. L’obiettivo è quello di reintrodurre nel ciclo produttivo quello che comunemente viene definito ‘rifiuto’ ma che in realtà è un ‘sottoprodotto’ naturalmente riutilizzabile, dopo le dovute precauzioni. Dobbiamo imparare a fare questa distinzione, ma soprattutto metterla in atto, renderla un’azione concreta.”