A #RecòFestival2020 per spiegarci il perché la finanza ricopra un ruolo cruciale nel traghettare il mondo verso l’economia circolare ci sono: Giovanni Battista Costa, presidente di Next Nuova Economia per tutti, Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica SGR, Alessandro Maria Lerro presidente Entopan.


Nel corso del dibattito si sottolinea come il tema dell’economia circolare ormai abbia preso piede nella mentalità globale e come, questa percezione, investa in maniera prepotente il mondo della finanza. La finanza infatti è un potente motore della transizione in atto, anche se, attualmente, le scelte internazionali sono ancora molto legate alla diminuzione del rischio, mentre si dovrebbero incentrare più sul concetto di sostenibilità. E’ giusto quindi affermare che la sostenibilità si fa strada, non senza fatica, nel mondo della finanza, pretendendo a gran voce di essere considerata una componente essenziale negli investimenti.

Il mondo della finanza vive di previsioni e le incertezze, determinate dai cambiamenti climatici, determinano incertezze che destabilizzano la struttura finanziaria, per cui, è chiaro, come questi aspetti non possano essere ignorati. L’avvicinamento della finanza al mondo dell’economia circolare è stato incentivato anche dalla presa di coscienza della popolazione che ha sempre più a cuore le tematiche ambientali e si sa, sono le persone a determinare l’andamento del mercato.

Si assiste quindi sempre di più a meccanismi per i quali il mondo della finanza ricerca proposte di investimento in linea con il concetto di sostenibilità.

Durante il dibattito si rispolvera anche il concetto di finanza etica e di come questo approccio sia entrato nei meccanismi di gestione finanziaria per cui aspetti come la sostenibilità vengono inseriti tra indicatori altrettanto importanti (come lo è l’indice di rischio). BlackRock ad esempio punta al 10% della sostenibilità, ammettendo per la prima volta che forse bisogna “fare finanza” prendendo in considerazioni gli effetti ambientali e sociali e non solo gli effetti meramente finanziari.

Nel contesto finanziario non si può non parlare del crowdfunding che risulta essere non solo uno strumento finanziario, ma uno strumento molto prezioso nel valutare l’impatto di un intervento, in relazione al quale si riesce a conteggiarne la redditività. Viene sottolineata più volte come l’attività del crowdfunding sia importante nella validazione di un progetto in relazione al quale, il numero di investitori al dettaglio del progetto stesso, consente una lettura di come quel progetto sia percepito dalla popolazione. Il crowdfunding viene definito come è una forma di democratizzazione della finanza, in quanto consente anche a piccoli investitori di partecipare sia ai guadagni sia alle scelte decisionali, orientando le scelte degli investitori professionali che fino a ora erano i soli protagonisti dello scenario finanziario. Il mondo finanziario quindi sta affrontando una dichiarazione di cambiamento che è chiamato a dare concretezza.

Il dialogo affrontato descrive un mondo lontano dalle esigenze della popolazione che è chiamato a ridefinire la propria struttura, in un’ottica partecipativa, grazie alla quale forse, chissà, si cambierà anche l’accezione negativa che, da anni ormai, accompagna il mondo finanziario.

Articolo scritto da Francesca Sanfilippo (CNR)